NFL Draft Grades 2015: San Diego Chargers

Round 1, pick 15 (from 49ers): Melvin Gordon, RB, Wisconsin Badgers
MelvinGordonMossa importante per San Diego, che sale per prendersi Gordon e in un sol colpo sistemare sia il running che il passing game, aggiungendo un runner in grado di offrire una buonissima produzione in ambedue le situazioni di gioco; paziente nel seguire i blocchi e rapido ad infilarsi nei buchi una volta che i bloccatori gli hanno aperto i binari su cui sviluppare la propria corsa, sa essere piuttosto devastante una volta raggiunto il campo aperto, dove oltre a sviluppare un’ottima velocità riesce ad eludere gli interventi dei difensori avversari con tagli e cambi di direzione rapidissimi. Valido come receiver fuori dal backfield, indubbiamente contribuirà a migliorare anche il gioco di Phillip Rivers, che ad inizio offseason sembrava essere davvero sul punto di cambiare aria; indiscutibile upgrade per il reparto RB dei Chargers, che con il prodotto di Wisconsin potrebbero essersi ritrovati tra le mani un giocatore in grado di rinverdire i fasti toccati quando a correre la palla c’era un certo LaDanian Tomlinson.

Round 2, pick 16 (48): Denzel Perryman, LB, Miami Hurricanes
DenzelPerrymanVisti i problemi fisici di Manti Te’o nelle ultime stagioni e le certezze limitate, a livello di infortuni, che offre anche l’altro ILB Donald Butler, i Chargers hanno deciso di investire sulla mediana, andando a prendere un giocatore che nonostante non sia velocissimo, ha sempre mantenuto una produzione piuttosto elevata con gli Hurricanes; merito della sua abilità nel leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione e dell’istinto che gli consente di scegliere sempre l’angolo di placcaggio migliore, cosa che certamente tornerà utile ai californiani nel contrastare le corse. Linebacker esperto e in grado di comandare la difesa sul terreno di gioco, Perryman ha le carte in regola per trovare spazio, nell’immediato, nella 3-4 di San Diego, e diventare subito uno dei punti di riferimento per i compagni.

Round 3, pick 19 (83): Craig Mager, CB, Texas State Bobcats
CraigMagerGiocatore esperto che è stato titolare fin dalla sua stagione di esordio nei Bobcats, ha alle spalle 48 partite in carriera NCAA, le ultime due maturate anche al massimo livello, in Division I-A, dove si è trasferita Texas State nel 2013; passaggio che ha permesso a Mager di confrontarsi anche con squadre leggermente più forti di quelle affrontate in precedenza, dimostrando di possedere le qualità per essere considerato uno dei cornerback più promettenti della nazione. Atleticamente eccellente, ha la velocità e la fisicità necessaria per giocare sia sulla side che nello slot e per contrastare i receiver avversari più pesanti, ma resta comunque un talento piuttosto grezzo, che deve migliorare soprattutto a livello tecnico; produttivo anche contro le corse, la sua aggressività gli ha permesso di mettere a segno parecchi placcaggi durante i tornei universitari, e a San Diego può risultare utile fin da subito, sia negli special team che in defense, dove cercherà di inserirsi alle spalle degli starter Jason Verrett e Brandon Flowers.

Round 5, pick 17 (153): Kyle Emanuel, LB, North Dakota State Bison
KyleEmanuelAltro atleta esperto, che ha giocato parecchie partite a livello collegiale con la divisa dei Bison, è stato leader indiscusso della FCS per sacks messi a segno, 19.0, nell’ultima stagione NCAA; veloce, esplosivo, piuttosto rapido sul primo passo, si è dimostrato un ottimo cacciatore di quarterback, molto abile a penetrare dietro la linea avversaria e fermare l’azione prima che questa riesca a svilupparsi oltre lo scrimmage. Come per Mager, anche per lui vale il discorso della qualità degl’avversari affrontati, che potrebbero aver contribuito a gonfiare le sue stats, ma è indubbio che il prodotto di North Dakota State sia comunque un prospetto interessantissimo, che può costruirsi un buonissimo futuro come outside linebacker da 3-4 nel football professionistico.

Round 6, pick 16 (192): Darius Philon, DT, Arkansas Razorbacks
DariusPhilonLineman difensivo undersized che molto probabilmente è uscito dal college con un anno d’anticipo, il redshirt sophomore da Arkansas avrà da lavorare parecchio, sia sul campo che in sala pesi, per riuscire a ritagliarsi uno spazio nel roster dei Chargers, certamente colpiti dalle sue grandi potenzialità come pass rusher; rapido, in grado di mantenersi costantemente in movimento e impegnare più bloccatori grazie al buon gioco di piedi, va in difficoltà quando si trova di fronte OL piuttosto mobili che riescono ad arginare la sua rapidità, motivo per cui sarà fondamentale che impari ad utilizzare meglio la propria forza e, più in generale, le sue braccia. Utilizzabile sia come defensive tackle che nose guard, Philon può ambire ad uno sviluppo come defensive end per la 3-4, visto che, giocando sulla velocità, è in grado di mettere in difficoltà parecchi avversari.

Undrafted free agent: Brock Hekking LB Nevada, Brian Parker TE Albany, Tyrell Williams WR Western Oregon, Chi Chi Ariguzo LB Northwestern, Cole Stoudt QB Clemson, Jahwan Edwards RB Akron, Dreamius Smith RB West Virginia, Ryan Mueller DE Kansas State, John Lowdermilk S Iowa, Gordon HIll S Sacred Heart, Eric Frohnapel TE Marshall, Nick Dzubnar LB Cal Poly, Curtis Grant LB Ohio State, Titus Davis WR Central Michigan, Josh Lambo K Texas A&M, Cameron Clemmings OT Western Kentucky, Tyreek Burwell OT Cincinnati, Manny Aspirilla CB Boston College.

Voto Finale: 8
Nonostante siano rimasti con sole cinque scelte a disposizione a causa della trade up per assicurarsi Melvin Gordon, i Chargers hanno coperto tutti i loro needs, andando a prendere giocatori di talento che possono essere utili sia per il presente che per il futuro, a partire soprattutto dal runner di Wisconsin, che sarà chiamato a rispondere del grande investimento effettuato su di lui dai californiani; cosa che dovrebbe essere tranquillamente in grado di fare, tanto più in un attacco alla ricerca di un padrone indiscusso del backfield come quello di San Diego, che ora può ambire realmente a raggiungere lo step successivo e puntare più in alto di quanto fatto nelle ultime stagioni. Buona la presa di Perryman, utilissimo per supportare la mediana, nel secondo round, e interessantissimi gli innesti di Mager e Emanuel, due giocatori che possono ambire ad un ruolo importante già nel corso della rookie season, mentre ci sarà probabilmente da aspettare un annetto, se non due, prima di conoscere le reali potenzialità dell’acerbo Philon.