NCAA Week #8: un po’ di preview (midseason edition)

E’ si ragazzi, incredibile ma vero siamo già a metà stagione ed è giunto il momento di fare il punto della situazione sullo stato delle varie conference visto che qualcosa comincia a delinearsi.

Possiamo permetterci di prenderci questa pausa di riflessione visto che la week 8, almeno sulla carta, non offre grandissime sfide e parrebbe poter scorrere via tranquilla(sicuramente più dell’ultima).

SEC

Southeastern Conference

Sec-East

Cominciamo la nostra analisi dalla Sec e nella fattispecie dalla Sec-East dove le cose sembrano decisamente più delineate rispetto alla sorella West

In testa c’è Florida(4-1) che, nonostante la sconfitta appena patita con Lsu, pare poter vincere agevolmente la conference East. La perdita di Will Grier è stata senza dubbio un duro colpo ma la talentuosa difesa di coach McElwain sembra poter comunque controbilanciare la mancanza dello starting QB.

Dietro i Gators troviamo Georgia(3-2) che anche quest’anno ha deluso; la sconfitta contro Alabama ha pesato molto, ma il colpo di grazia è arrivato dalla sconfitta con Tennessee e soprattutto dal bruttissimo infortunio di Nick Chubb. Senza la loro stella i Bulldogs hanno stentato tantissimo con Missouri e pare inverosimile che questa Georgia possa riuscire a battere Florida il 31 Ottobre. Una sconfitta vorrebbe dire sostanzialmente giochi fatti.

Dietro ormai le altre sono staccate; hanno particolarmente deluso Tennessee(1-2) data come una delle favorite ad inizio anno che si è autosuicidata perdendo un sacco di partite nel finale, South Carolina(1-4) che ha visto la dipartita di Steve Spurier e Missouri(1-3) povera di talento offensivo

Sec-West

Decisamente più avvincente la situazione all’interno della West dove però ormai il gioco sembra limitato a 2. Lsu(4-0) è ancora imbattuta ma dovrà sicuramente sudarsi il trono della conference; nelle ultime 4 settimane dovrà incrociare le armi con altre 3 squadre del ranking e cioè con Ole Miss, Texas A&M ma soprattutto il 7 novembre con Alabama. Proprio i Crimson Tide(3-1) seguono i Tigers in classifica e possono ancora vincere la conference battendo i rivali di sempre. Alabama dopo la sfortunata sconfitta con Ole Miss si è ripresa alla grande mostrando nelle weeks successive una difesa ancora una volta di altissimo livello. Potrebbe sembrare banale ma la vittoria finale potrebbe passare dal confronto tra Leonard Fournette ed il front seven di Nick Saban. Il vincitore potrebbe avere le porte spalancate per i playoffs.

Paiono quasi fuori dai giochi le inseguitrici con Texas A&m(2-1) ancora troppo fragile difensivamente ed esposta da Alabama pochi giorni fa sulle corse; Ole Miss(2-1) troppo incostante nonostante il grande talento presente a roster e Mississippi State(1-2) buona squadra sicuramente che in altre conference più deboli avrebbe avuto altra fortuna.

Da dimenticare la stagione di Auburn(1-2) delusione numero 1 a livello nazionale ed Arkansas(1-2)

pac12Pac-12 Conference

Pac-12 North

Ancora piuttosto fluida la situazione in generale nella pac-12 anche se i giochi sembrano ristringersi ad un numero limitato di squadre.

Nella North al momento Stanford(4-0) è saldamente in testa; dopo la sconfitta sorprendente all’esordio con NorthWestern i Cardinal hanno preso a schiaffi tutte le loro rivali(tra cui Usc, Ucla e Arizona) trasmettendo una sensazione di compattezza notevole. Unica rivale ancora in partita a mio parere sembra essere Cal. La squadra guidata da Jared Goff(2-1) ha retto il confronto con Utah in trasferta arrivando a  30 di yards dalla vittoria. La schedule non è semplice per niente per i Bears che dovranno battere Ucla, Usc, Oregon prima di incrociare Stanford e chiudere con Arizona State. Cal dovrà essere perfetta se vorrà presentarsi in casa dei Cardinal con ancora qualche speranza.

Dietro inseguono Washington State(2-1) che però ha già perso con Cal ed ha la parte difficile della schedule a venire e Oregon(2-2) che ha ritrovato Vernon Adams(e si è visto) ma che purtroppo non sembra in grado di rientrare nei giochi vista la schedule anche per lei tutt’altro che facile. Male infine Washington(1-2) e soprattutto Oregon State(0-3) a fare da vittima sacrificale a ogni sfida divisionale.

Pac-12 South

Come la North, anche la South presenta una squadra imbattuta in conference al vertice; Utah(3-0) ha sorpreso ed impressionato chiunque con una difesa solidissima e un attacco competente. 3 le partite che la separano dalla vittoria della South: questa settimana ad Usc e poi ad Arizona ed in casa con Ucla.

Difficile pensare che gli Utes possano perdere 2 di queste partite e rimettere in corsa le altre.

Altre rappresentate dalle 2 squadre di Arizona, Wildcats(2-2) e SunDevils(2-2) appaiate all’inseguimento. I SunDevils però hanno già perso con Utah mentre i Wildcats devono ancora affrontarla. L’unica possibilità per Arizona è quella di arrivare imbattuta alla sfida con gli Utes del 14 novembre per potersi giocare ancore qualcosa.

Dietro ormai sembrano spacciate Ucla(1-2) piagata dagli infortuni difensivi e che paga un Qb, Rosen talentuoso ma troppo giovane ed inesperto ed una Usc(1-2) infarcita di talento ma alle prese con il licenziamento di Sarkians e alla ricerca di un nuovo Hc e di un nuovo corso. Colorado(0-3) menzionata solo per dovere di completezza.

BigXIIIBig 12Conference

Ed eccoci alla conference degli attacchi e unica delle Power 5 ad essere restata fuori dai playoffs l’anno scorso.

Partiamo da Tcu(4-0) che al momento guida come da previsioni la classifica. Gli HornedFrogs hanno un duo tra i più eccitanti della nazione ed entrambi implicati nella corsa al HeismanTrophy in Boykin e Doctson. 2 pedine che rendono l’attacco di Tcu difficile da fermare. Il problema per la squadra di coach Patterson è la difesa che al momento è veramente al limite dell’inguardabile e questo mi fa temere che prima o dopo una caduta potrebbe arrivare. Guardando avanti nelle schedule la partita che pare essere decisiva arriverà a fine novembre contro Baylor(3-0).IBears hanno davvero impressionato in questa prima metà stagionale. Offensivamente sono una macchina da punti con una media stellare di 64 a partita. Russell, Linwood,Coleman sembrano infermabili al momento. Se in più ci aggiungiamo una difesa competente con due stelle come Oakman e Billings, eco perché li vedo favoriti rispetto a Tcu.

Sorprendentemente appaiati a Baylor troviamo Oklahoma State(3-0) ma per quanto si possa parlar bene dei Cowboys il loro record pare gonfiato da una schedule facile e da 2-3 vittorie fortunose(sicuramente quella con Texas) allo scadere o in overtime. Arriveranno Tcu, Baylor e Oklahoma e allora saranno dolori.

E proprio dei Sooners(2-1) parliamo e per loro la sconfitta dolorosissima con Texas pare aver minato la stagione. Il talento a roster non è affatto male e difensivamente sono buoni. L’inserimento di Mayfield al posto di Trevor Knight ha dato i risultati sperati ma nonostante tutto paiono ancora uno step indietro rispetto alle prime 2. Gli scontri diretti arriveranno e hanno ancora il destino nelle proprie mani.

Dietro troviamo i RedRaiders(2-2) sorpresa cmq positiva dell’anno che però pagano la cocente sconfitta all’ultimo secondo con Tcu(su 4th down) e la piallata da Baylor. Con i 2 scontri già persi per loro le speranze sono già volate via.

Dietro saltando Iowa State(1-2) solo delusioni.

Texas(1-2) ha si battuto Oklahoma ma il resto della stagione è stato per il momento un mezzo disastro per la squadra di Strong che almeno può consolarsi con l’aver trovato potenzialmente il qb su cui ricostruire:Jerrod Heard.

Male anche Kansas State(0-3) ma soprattutto West Virginia(0-3) che dopo un discreto inizio ha perso e male gli ultimi 3 scontri tutti divisionali.

Autentico disastro invece quello di Kansas(0-3) che è ancora senza vittorie totali…David Beaty potrebbe non mangiare il panettone.

BigTenBig Ten Conference

Big Ten East

La East è sicuramente la sorella maggiore all’interno delle Bit Ten con potenzialmente le prime 4 squadre della conference tutte qui dentro.

Si parte da Michigan State(3-0); gli Spartan si stanno ancora riprendendo dalla pazzesca a dir poco vittorio contro Michigan di qualche giorno fa. E’ vero il punt-fumble ritornato in endzone ha salvato l’imbattibilità degli Spartans ma i dubbi sulla loro reale competitività ad alti livelli restano molti.

4 delle loro 7 vittorie sono arrivare per un possesso o meno con la palla in mano agli avversari. La difesa di D’Antonio non è la stessa degli scorsi anni e l’attacco pare si buono ma con la tendenza a prendersi delle pause troppo spesso.

A pari merito in testa c’è anche Ohio State(3-0) che come i cugini Spartans non hanno destato grande impressione. Difensivamente la squadra ha tanto talento e si vede mentre offensivamente i problemi ci sono. Cardale Jones non ha convinto in questo scorcio di stagione forse anche per l’assenza di un pacchetto di Wr di livello(notizia recente vede il cambio di startingqb a favore di J.T Barrett). Si salva Ezekiel Elliott che anzi più volte ha tolto le castagne dal fuoco ai Buckeyes. Schedule in discesa fino a fine novembre dovi li aspetta le sfide con le 2 Michigan.

Ad inseguire il duo troviamo Michigan(2-1). Nonostante la stagione dei Wolverines sia da considerare ampiamente positiva, la sconfitta con gli Spartans brucerà per molto tempo. Ora Michigan non ha più in mano il proprio destino ma considerando la schedule una chiusura 9-3 sarebbe comunque da festeggiare, le basi per anni luminose ci sono, cosi come c’è una difesa spettacolare.

Sempre a 2-1 c’è anche Penn State. I Nittany Lions hanno deluso nonostante il record e hanno perso tutti i match contro squadre di un certo valore. Difensivamente il materiale è buono ma offensivamente le aspettative per una breakout season del loro qbHackenberg non sono state affatto mantenute.

Poco da dire sul resto del gruppo visto che Rutgers, Indiana(meglio delle altre 2) e Maryland sono sprofondate nell’anonimato più assoluto

Big Ten West

In testa alla meno chiaccherata West troviamo Iowa(3-0). Gli Hawkeyes meritano senza dubbio la leadership e l’hanno conquistata grazie al classico stile di gioco “Iowa”. Offensive Line dominante che permette al gioco di corsa di macinare yards su yards e una difesa tosta e forte difficile da affrontare per chiunque un po’ debole sul front seven ma pericolosa nelle secondarie.

Iowa ha già battuto Winsconsin eNorthwestern e la schedule(deboluccia sicuramente) rimanente potrebbe portarli a chiudere la stagione regolare da imbattuti.

Unica a poterli insidiare pare Winsconsin(2-1) che però non potrà contare nello scontro diretto già perso. I Badgers decisamente meno forti dell’anno scorso e con un Melvin Gordon in meno hanno anche loro davanti una schedule semplice ma la speranza di riagguantare Iowa paiono scarse.

Il resto della truppa pare veramente di basso livello: Illinois(1-1) è riuscita nel battere Nebraska ma il resto delle partite giocate non sembrano valere un granchè e devono ancora giocarsi gli scontri divisionali

Northwestern(1-2) dopo un inizio esaltante con la vittoria tra le altre su Stanford e Duke si è decisamente squagliata contro Michigan perdendo 38-0 per poi crollare nuovamente la week seguente con Iowa per 40-10. La difesa dei Wildcats che tanto aveva fatto bene è crollata.

Tralasciando Minnesota(1-2) e Purdue(0-3) la vera delusione arriva da Nebraska(1-2):il corso di Mike Riley non è cominciato sotto i migliori auspici nonostante la squadra abbia un signor qb in Tommy Armstrong anche se il sostituto di Ameer Abdullah, Newby non ha rispettato le attese .

A parziale attenuante della stagione dei Cornhuskers va detto che nelle 4 partite perse il differenziale è sempre stato inferiore ai 5 punti. Insomma l’annata è andata ma se si lavora sulla squadra dal punto di vista mentale le cose potrebbero non essere cosi tetre nel futuro.

ACCAtlantic Cost Conference

Atlantic

Come per la big Ten anche la ACC pare decisamente divisa in 2.

Nell’atlantic troviamo le 2 squadre nettamente più forti della conference:

In testa c’è Florida State(4-0) ancora imbattuta; la squadra di Jimbo Fischer non sembra aver patito molto la partenza di Jamies Winston che per il momento è stato degnamente sostituito da Everett Golson(trasferitosi da ND). Ma il vero punto di forza e trascinatore della squadra anche in momenti difficili è stato Delvin Cook capace di cose incredibili; se non fosse per la presenza ingombrante di Fournette il rb dei Seminoles potrebbe seriamente essere il candidato numero 1 all’Heisman. Positiva anche la prestazione della difesa nonostante il tantissimo talento perso al draft l’anno scorso. A sfavore dei Seminoles ancora una volta un calendario tropo facile che vedrà come uniche partite impegnative e decisive le sfide con Florida ma soprattutto con Clemson.

ClemsonTigers(3-0) ancora imbattuti come i rivali ma che sembrano avere qualcosa in più. Offensivamente posso contare sul ritorno a pieno regime di DeshaunWatzon dopo l’infortunio ma è soprattutto difensivamente che i Tigers hanno fatto vedere ottime cose e tutto questo nonostante la perdita di parecchie pedine in sede di draft(Anthony e Beasley su tutti).

Insomma Clemson quest’anno sembra non fare “clemsoning” ma per averne la certezza basterà attendere il 7 novembre quando i Tigers ospiteranno i Seminoles in un match che potrebbe valere molto.

Dietro poco da raccontare con Syracuse(1-1) e una molto deludente Louisville(1-2) che ad inizio anno era attesa con un ruolo da protagonista o quanto meno da terzo incomodo.

Chiudono Wake Forest(1-3), Nc State(0-2) e Boston College(0-4) squadra dai 2 volti con una difesa davvero incredibile e di altissimo livello(1st per yards concesse a partita) ma con un attacco pessimo e praticamente quasi ultimo per yards guadagnate

Coastal

Chiudiamo con la Coastal che delle conference analizzate e forse quella con meno potenzialità.

Prima troviamo Pittsburgh(3-0) rivitalizzata dalla cura PatNarduzzi capace di battere avversarie di tutto rispetto e di cedere solo di 3 punti ad Iowa.

Qualche segno di risveglio tra i Panthers del Wr Tyler Boyd potenzialmente uno dei ricevitori più promettenti in ottica draft ma che arriva da un inizio di stagione deludente

Poco sotto ad insidiare la testa della Coastal c’è Duke(2-0) squadra campione in carica che ben si è comportata nonostante la sconfitta patita da NorthWestern. L’attacco è guidato in tutto e per tutto dal loro qb Thomas Sirk leader sia in quanto a yards passate che corse. Vero punto di forza dei Blue Devils è la difesa, secondo in tutta la nazione per punti concessi(9,3).

Appaiati ai Blue Devils troviamo North Carolina(2-0) e poco sotto Miami(1-1) che nellla ACC va annoverata sicuramente tra le delusioni visto il talento e la storia dell’ateneo. Da segnalare come nota positiva per gli Hurricanes il Qb Brad Kaaya che sta vivendo veramente un ottima stagione. Occhio cmq agli Hurricanes che potrebbero fare qualche sgambetto che ci non si aspetta a chi sta davanti, non li do ancora per spacciati.

Chiudono Virgina(1-1), Virginia Tech(1-2) e la grandissima delusa dell’Acc Georgia Tech(0-4) partita con aspirazioni di vittoria nella conference se non oltre e ultimissima nella Coastal con zero vittorie…

– Emanuele Addondi –